Ultima modifica:
25-08-2014

Progetto MOSE nella Laguna di Venezia

Mo.S.E. tra corruzione, scandali e disastro ambientale. La laguna più famosa nel mondo sotto i riflettori internazionali viene difesa dai suoi cittadini in una lotta trasversale e partecipativa.



Descrizione:

Il MOSE (Modulo Sperimentale Elettromeccanico) è un’opera infrastrutturale destinata a proteggere dall’allagamento la città di Venezia e la laguna veneziana. Il progetto, costituito da 79 paratoie mobili, con la lunghezza totale di 1,6 Km e il peso di 300 tonnellate, installate alle insenature del Lido, Malamocco e Chioggia, isolerà la laguna di Venezia dal Mare Adriatico durante le maree più alte di 110cm [1].

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Informazioni di base
Nome del conflittoProgetto MOSE nella Laguna di Venezia
NazioneItalia
Città e regioneProvincia di Venezia
Localizzazione del conflittoComune di Venezia
Accuratezza della localizzazioneAlta (livello locale)
Causa del conflitto:
Tipo di conflitto. Primo livelloInfrastrutture e cementificazione
Tipo di confitto. Secondo livelloConflitti legati allo sviluppo urbano
Gestione delle zone costiere e umide
Porti e aeroporti
Reti d'infrastrutture per il trasporto (strade, ferrovie, idrovidie, canali, gasdotti, oleodotti, ecc)
Idroelettrico e conflitti legati alla distribuzione dell'acqua
Conflitti legati ai cambiamenti climatici (es. scioglimento ghiacciai, piccole isole)
RisorseServizi ecosistemici
Dettagli del progetto e attori coinvolti
Dettagli del progetto

Il MOSE comprende 78 paratoie mobili posizionati alle tre insenature e suddivisa in 4 barriere. All’insenatura del Lido, vi saranno due file di paratoie rispettivamente di 21 e 20 elementi collegati dall'isola artificiale Novissima, una fila di 19 paratoie all’insenatura Malamocco e una fila di 18 paratoie all’insenatura di Chioggia. Le paratoie sono costituite da strutture scatolari metalliche (20 metri di larghezza per tutte le righe, con una lunghezza variabile di 18,5-29 m. ed uno spessore variabile di 3,6-5 m.), collegato alle strutture abitative con cerniere di calcestruzzo (42 tonnellate ciascuno), il cuore tecnologico del sistema, il quale blocca le paratoie alle strutture abitative e permette loro di muoversi. Le strutture abitative sono posizionate nel letto delle tre insenature della laguna tra 6 e 14 metri sotto il livello del mare. Qui è stato effettuato un complesso livellamento (il fondo marino in cui sono installate le barriere deve essere piatto) ed il letto della laguna è stato rinforzato per ospitare le paratoie (che poggiano su 12500 pali di calcestruzzo spinti sotto terra per metri). Aria compressa sarà pompata all’interno delle paratoie quando è prevista una marea di oltre 110 cm. L’aria solleverà le barriere dalla superficie dell’acqua bloccando il flusso della marea e impedendo l’allagamento della laguna. Quando cala la marea, le paratoie vengono riempite di nuovo di acqua e ritornano al loro posizionamento. Il progetto MOSE prevede anche il rafforzamento delle aree costiere, sollevando le banchine e la pavimentazione della città. Il livello degli investimenti è aumentato considerevolmente rispetto al bilancio iniziale, nel 2014 sono stati già finanziati 5.267 miliardi, di cui 401 milioni assegnati con la Legge di stabilita' dello stesso anno . I costi tecnici ed energetici annuali per il funzionamento del sistema elettromeccanico non sono chiari.

Area del progetto55000 ettari
Livello degli investimenti:5,493,000,000 Euro
Tipo di popolazioneUrbana
Popolazione impattata:110,000 abitanti [popolazione delle città di Venezia e di Chioggia e gli abitanti delle isole della laguna]
Data di inizio del conflitto:2005
Imprese coinvolte (private o pubbliche)Consorzio Venezia Nuova (CVN) from Italy - General Contractor
Attori governativi rilevanti:Il “Comitatone” è l’organismo cui sono stati affidati l’indirizzo, il coordinamento e il controllo dell'attuazione di tutti gli interventi per la salvaguardia di Venezia e della laguna. Istituito dall'art. 4 della legge n. 798/84, il “Comitatone” è costituito dal Presidente del Consiglio dei Ministri, che lo presiede, e dai rappresentati delle istituzioni competenti, a livello nazionale e locale (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero della Scuola e dell'Università, Regione del Veneto, Comuni di Venezia e Chioggia e due dei restanti Comuni della gronda lagunare). Segretario del Comitato è il Presidente del Magistrato alle Acque di Venezia. Il “Comitatone”, nella riunione del 20 luglio 2006, ha inoltre deciso di allargare la propria composizione estendendola anche ai rappresentanti della Provincia di Venezia e del Comune di Cavallino-Treporti.
Istituzioni internazionali o finanziarieEuropean Investment Bank (EIB)
Organizzazioni della società civile e le loro pagine web, se disponibili:*Assemblea permanente NO MOSE, *Comitato no grandi navi -http://www.nograndinavi.it/, *Associazione ambiente Venezia, Italia Nostra – Venezia http://www.italianostra-venezia.org/index.php?option=com_content&view=frontpage&Itemid=1&lang=it
Conflitto e mobilitazione
Intensità del conflittoMedia (proteste, mobilitazione visibile)
Temporalità del conflittoIn reazione all'implementazione del progetto
Gruppi mobilitati:Organizzazioni sociali locali
Governi locali/partiti politici
Abitanti (cittadini/comunità rurali)
Movimenti sociali
Scienziati / professionisti locali
Pescatori
Forme di mobilitazione:Azioni artistico-creative (es. teatro guerilla, murales)
Blocchi stradali o picchetti
Elaborazione di documenti indipendenti (es. reports, dossier, note informative)
Sviluppo di proposte alternative
Occupazione di terre
Media-attivismo
Presentazione osservazioni alla VIA/AIA
Lettere e petizioni di reclamo
Campagne pubbliche di informazione e denuncia
Proteste di strade/manfestazioni
Occupazioni di spazi pubblici e edifici
Appelli/ricorsi per una valutazione economica dello status dell'ambiente
Impatti del progetto
Impatti ambientaliVisibile: Perdita di biodiversità, Deforestazione/perdita di aree verdi/vegetazione
Potenziale: Inondazioni, Degradazione paesaggistica, Contaminazione delle acque di superficie e peggioramento della qualità delle acque, Impatti sul sistema idrogeologico, Riduzione della resilienza ecologica/idrogeologica, Altro (specificare sotto)
Altro (specificare sotto)La laguna di Venezia è un sistema in equilibrio instabile con uno specifico equilibrio idrogeologico e un ecosistema unico governato dallo scontro tra l'acqua dolce dei fiumi e l'acqua salata dal mare. Attività antropiche hanno avuto negli anni forti impatti ambientali sulla laguna, sulla quantità di acqua che entra nella laguna e quindi su possibili inondazioni. Tali attività hanno incluso la riduzione del flusso del bacino della laguna (alcune parti sono state interrate per creare campi e zone industriali ) e hanno reso più profondo i principali canali d'ingresso per consentire l'entrata alle navi più grandi. L'ulteriore approfondimento dei canali, come richiesto dalla MOSE, e il conseguente scambio di acqua più intenso con il mare, potrebbe causare un significativo aumento di erosione dei fondali della laguna. Il progetto ha causato danni misurabili all'ambiente lagunare durante la lunga fase di costruzione - come le dune di Ca'Roman e Alberoni e la Secca del [13] [14]Bacan. Il sistema progettato reagirebbe ad eventi (alte maree in eccesso di 110 cm) la cui frequenza è sconosciuta. Se il limite di 110 centimetri dovesse essere oltrepassato frequentemente (da 100 a 250 volte l'anno in base alle previsioni del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici relazione del 2007 ) la laguna diventerebbe un bacino chiuso e l'inquinamento rischierebbe di essere letale (tutte le fogne della città confluiscono nel laguna, e la depurazione avviene attraverso lo scambio di acqua di marea ).
Impatti sulla salutePotenziale: Incidenti/infortuni, Malattie professionali e incidenti sul lavoro, Morti
Impatti socio-economiciVisibile: Aumento della corruzione/cooptazione dei diversi attori, Aumento della violenza e della criminalità
Potenziale: Perdità dei mezzi di sussistenza, Perdita di tradizioni/pratiche/saperi/culture, Deterioramento del paesaggio/perdita del senso del luogo
Risultati
Status attuale del progettoIn costruzione
Risultato del conflitto/risposta:Corruzione
Criminalizzazione degli attivisti
Delimitazione territoriale
Rafforzamento della partecipazione
Sviluppo di proposte alternative:Nel corso degli anni ci sono state diverse proposte alternative al progetto MOSE. Nel 2005 il Comune di Venezia ha pubblicato un invito a presentare progetti per interventi alternativi alle insenature. Il progetto più accreditato si chiama “Paratoia a Gravità” presentata dall’ Ingegnere Di Tella [16] [17] simile alla struttura MOSE ma consistente in una tecnologia diversa e costi inferiori. Il Movimento locale e le associazioni ambientaliste sostengono che qualsiasi intervento sulla laguna dovrebbe essere costante, piccolo e diffuso, cercando di eliminare le cause all’origine degli allagamenti per l’acqua alta, piuttosto che le conseguenze; e volto a ripristinare l'ecosistema della laguna. Ciò includerebbe una riduzione del consumo dell’acqua marina per riportare le forme delle insenature del porto e dei canali di accesso alle condizioni compatibili con la navigazione sostenibile all'interno della laguna. Questo intervento cruciale contrasta chiaramente con le esigenze del traffico petrolifero, che dovrebbe essere vietato (come la legge impone dal 1973 ), e il passaggio continuo di enormi navi da crociera. Il movimento sottolinea che le linee guida da seguire sono indicati nella prima legge speciale per la salvaguardia di Venezia che richiedono interventi graduali, sperimentali e reversibili".
Consideri questo caso una vittoria dei movimenti per la giustizia ambientale?:NO
Spiegare brevemente il motivoIl MOSE è attualmente in costruzione, la mobilitazione si è concentrata inizialmente nella zona di Venezia. Successivamente è stata in grado di ottenere un più ampio e diffuso consenso costruendo una rete di solidarietà nazionale e internazionale fino ad arrivare al Coinvolgimento del tribunale dei Popoli. Il grande scandalo per corruzione nel progetto MOSE che è stato reso pubblico nel giugno 2014 ha confermato e corroborato le denunce e segnalazioni fatte da anni dall’Assemblea Permanente No Mose.
Fonti e materiali
Leggi e normative correlate - fonti legislative e testi giuridici

[1]Legge 16 aprile 1973, n° 171 Interventi per la salvaguardia di Venezia (First Special Law for Venice, Interventions to safeguard Venice)
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Legge Obiettivo 2001
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Bibliografia di libri pubblicati, articoli universitari, film o documentari pubblicati

[2]Principia Study commissioned by the Venice Municipality, 2009
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[3]Report L’ambiente delle bocche della Laguna di Venezia in relazione ai lavori di realizzazione del sistema Mo.S.E della Direzione Ambiente e Sicurezza del Territorio, Osservatorio Naturalistico della Laguna, 2006
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[4]LA PARATOIA A GRAVITÀ, Di Tella, 2005
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La Laguna di Venezia e gli interventi proposti, E. Salzano, 2008
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il Post.it article on the MOSE project
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Telegraph articles, MOSE arrests, 06/2014
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Laura Carbognin, Pietro Teatini, Alberto Tomasin, Luigi Tosi. Global change and relative sea level rise at Venice: what impact in term of flooding. Climate Dynamics (2010) 35:1039–1047

Online articles
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MOSE project website
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CVN website
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Local movement against big ship website
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Venice municipality website
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Media correlati - links a video, campagne, social networks

MOSE project video
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Meta informazioni
Collaboratore:Marianna, CDCA (cdca.it)
Ultima modifica21/03/2017
ID del conflitto:1343
Commenti
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