Ultima modifica:
15-10-2014

Treno ad Alta Velocità in Val di Susa

TAV in Val di Susa | La linea Torino-Lione è una delle tratte ferroviarie più contestate negli ultimi anni in tutto il territorio nazionale


Descrizione:

La ferrovia ad alta velocità Torino-Lione è una tratta transfrontaliera di 65 km, appartenente al Corridoio Mediterraneo, la cui galleria di base a doppia canna è attualmente in costruzione e misura 57,5 km. L’intera tratta da Lione a Torino arriverà a misurare 270 km e collegherà le due città e le reti ferroviarie ad alta velocità italiane e francesi [1] [2]

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Informazioni di base
Nome del conflitto Treno ad Alta Velocità in Val di Susa
NazioneItalia
Città e regioneProvincia di Torino
Localizzazione del conflittoComunità montane di Val di Susa e Val Sangone
Accuratezza della localizzazioneAlta (livello locale)
Causa del conflitto:
Tipo di conflitto. Primo livelloInfrastrutture e cementificazione
Tipo di confitto. Secondo livelloAccaparramento di terre (land grabbing)
Deforestazione
Inquinamento legato al trasporto (sversamento, polveri, emissioni)
Reti d'infrastrutture per il trasporto (strade, ferrovie, idrovidie, canali, gasdotti, oleodotti, ecc)
RisorseTerra
Dettagli del progetto e attori coinvolti
Dettagli del progetto

Il programma iniziale prevedeva il collegamento fra Lisbona e Kiev, ma Portogallo e Ucraina si sono tirati fuori dal progetto di alta velocità ferroviaria[19].

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Area del progetto235 km (lunghezza della linea ferroviaria)
Livello degli investimenti:25,000,000,000.00
Tipo di popolazioneSemi-urbana
Popolazione impattata:114.223 [popolazione delle comunità montane della Val di Susa e di Val Sangone]
Data di inizio del conflitto:1990
Imprese coinvolte (private o pubbliche)Geomont fondazioni speciali s.r.l. from Italy - Geognostic surveys and special foundation
Cooperativa Muratori & Cementisti (Gruppo CMC) from Italy - Construction
Rete Ferroviaria Italiana (RFI) from Italy - Management of the italian railway infrastructure
STRABAG (STRABAG) from Austria - Constructions
COGEMA from France - Excavations
Bentini Spa from Italy
GEODATA Engineering from Italy - Geoengineering design
Réseau ferré de France (RFF) from France - Management of the french railway infrastructure
Lyon Turin Ferroviaire (LTF ) from Italy - General contractor [binational association, main office in Chambéry, Francia; scondary office in Torino, Italy]
Attori governativi rilevanti:Governo Italiano;
Ministero dell’Ambiente;
Ministero del Trasporto;
Regione Piemonte;
Osservatorio TAV Torino-Lione;
Provincia di Torino;
Comune di Torino.
Organizzazioni della società civile e le loro pagine web, se disponibili:* Controsservatorio Valsusa - http://controsservatoriovalsusa.org
* ETINOMIA- Imprenditori etici per la Val di Susa - http://etinomia.it/
* CSOA Askatasuna - http://www.csoaskatasuna.org/
* Federazione Nazionale a sostegno della natura Piemonte - http://www.pro-natura.it/
* Partito locale dei Verdi
* Movimento Cinque Stelle
* Sinistra, Ecologia e Libertà
* Partito Comunista
* Legambiente
* Chiesa Valdese
* Arci ValleSusa
Conflitto e mobilitazione
Intensità del conflittoAlta (diffusa, mobilitazione di massa, arresti e reazione delle forze dell'ordine)
Temporalità del conflittoResistenza preventiva (fase di precauzione)
Gruppi mobilitati:Contadini
Lavoratori industriali
Lavoratori informali
Organizzazioni sociali internazionali
Organizzazioni sociali locali
Governi locali/partiti politici
Abitanti (cittadini/comunità rurali)
Pastori
Movimenti sociali
Sindacati
Organizzazioni/comitati di donne
Utenti a scopo ricreativo
Scienziati / professionisti locali
Gruppi religiosi
Forme di mobilitazione:Azioni artistico-creative (es. teatro guerilla, murales)
Blocchi stradali o picchetti
Boicottaggio procedure ufficiali/non partecipazione a processi ufficiali (es. consultazioni)
Ricerca partecipativa (es. epidemiologia popolare)
Elaborazione di documenti indipendenti (es. reports, dossier, note informative)
Lavoro di rete/azioni collettive
Sviluppo di proposte alternative
Coinvolgimento delle ONG nazionali e internazionali
Occupazione di terre
Azioni legali/giudiziarie
Media-attivismo
Lettere e petizioni di reclamo
Campagne pubbliche di informazione e denuncia
Sabotaggi
Proteste di strade/manfestazioni
Danni a proprietà/incendi dolosi
Scioperi
Occupazioni di spazi pubblici e edifici
Scioperi della fame
Appelli/ricorsi per una valutazione economica dello status dell'ambiente
Rifiuto di risarcimento/compensazioni
Altre forme di mobilitazione: L’azione del movimento No Tav non si è limitata ad operare in ambito nazionale ma ha cercato interlocuzione anche con gli organi dell’Unione Europea. Nello specifico diversi cittadini italiani, a nome di molte associazioni e comitati che si riconoscono nel Movimento NO TAV, hanno inviato tra il 2003 e il 2008 sei petizioni alla Commissione per le Petizioni del Parlamento Europeo rif. n. 949/2003, 523/2004, 198/2005, 786/2007, 900/2007 e 735/2008 [34].
Impatti del progetto
Impatti ambientaliPotenziale: Inquinamento acustico, Perdita di biodiversità, Degradazione paesaggistica, Inquinamento atmosferico
Altro (specificare sotto)
La Val Susa ha circa 90.000 abitanti ed è divisa in 39 Comuni. C’è un turismo consolidato, come è evidente dalla presenza di seconde case, alberghi e traffico autostradale.Nonostante la presenza umana la Valle di Susa è riuscita a conservare un’ampia scelta di aree semi-naturali e selvagge, che ospitano molti esempi di fauna alpina come cervi, camosci, caprioli, cinghiali, aquile, falchi, pernici e lupi; e una ricca diversità di specie di fiori. Ci sono quattro parchi naturali, due riserve naturali e molte aree di interesse europeo, è infatti definita come un sito di importanza comunitaria (SIC) secondo la cosiddetta Commissione europea ” Direttiva Habitat ” che rientra nella Rete Natura 2000 [35].

La realizzazione di un’opera come la Tav comprometterebbe il fragile equilibrio degli ecosistemi, inoltre come hanno documentato gli stessi attivisti, molti dei quali sono abitanti della Valle stessa, i cantieri producono rumori, polveri, disturbo, inquinamento, grossi fabbisogni energetici ed idrici e stravolgimento dell’ambiente e del paesaggio. Gli impatti dei cantieri sono indissolubilmente legati a quelli dei trasporti su strada. Lo studio di LTF, per la sola parte di infrastruttura fino a Chiusa, calcola la necessità di 1.100.000 viaggi di camion, in parte in attraversamento lungo la viabilità ordinaria. Per il trasporto dello smarino sono stati previsti solo 150.000 viaggi perché, secondo il progetto, la gran parte del trasporto sarebbe dovuto avvenire con nastri trasportatori lunghi complessivamente decine di chilometri. Per il trasporto del cemento sono previsti 300.000 viaggi, per il trasporto del materiale allo stoccaggio 650.000 viaggi e si tratta solamente di numeri parziali che potrebbero cambiare nel corso del tempo [36]
Impatti sulla saluteVisibile: Incidenti/infortuni, Altro (specificare)
Altro (specificare)
Secondo uno studio portato avanti dal Professor Massimo Zucchetti, docente del Politecnico di Torino nel corso degli scavi per la realizzazione del tunnel i lavoratori addetti rischiano di inalare il radon, radioisotopo dell’uranio che secondo l’Arpa Piemonte è stato rilevato per la prima volta a Venaus nel 1997. Il radon decade in una serie di altri elementi detti ‘figli’, che sono elettricamente carichi e si attaccano al particolato presente in aria. Il particolato viene inalato e si fissa sulle superfici dei tessuti polmonari perciò anche se il danno è generalmente riparato dai meccanismi biologici, se ciò non avviene si va incontro allo sviluppo di tumori. Anche in presenza di piccole concentrazioni di uranio, negli ambienti sotterranei si possono avere dosi non trascurabili.[37]
Impatti socio-economiciVisibile: Altro (specificare)
Potenziale: Deterioramento del paesaggio/perdita del senso del luogo, Espropri di terra
Altro (specificare)
Uno studio di valutazione di impatto economico e ambientale scritta da tecnici qualificati come Marina Clerico, Politecnico di Torino; Luca Giunti, Commissione Tecnica della Comunità Montana; Luca Mercalli, SMI-Società Meteorologica Italiana; Marco Ponti, Politecnico di Milano; Angelo Tartaglia, Politecnico di Torino; Sergio Ulgiati, Università Parthenope di Napoli e Massimo Zucchetti, Politecnico di Torino ha portato alla luce diverse criticità dell’opera. Per quanto riguarda il trasporto, il problema centrale è che il trasporto merci su rotaia in Italia avviene a una velocità media di 19 chilometri all’ora, visto che i treni sono spesso deviati e parcheggiati nelle stazioni di transito, per fornire priorità ai treni passeggeri. Questo è il principale ostacolo su cui si dovrebbe lavorare per migliorare la situazione. E’ un controsenso che le materie prime debbano arrivare dalla Francia a una velocità di 150 chilometri all’ora e poi debbano fermarsi e trascorrere la maggior parte del loro tempo in una stazione di transito quando arrivano in Italia. Invece per quanto riguarda i passeggeri, ha senso parlare di Alta Velocità quando i tragitti sono più lunghi di 250-300 km. In Italia, se guardiamo da vicino le statistiche dei trasporti ferroviari, possiamo vedere che l’80% della domanda di trasporto passeggeri è per viaggi brevi, di meno di 100 km. E’ vero che i treni italiani sono sovraccarichi di passeggeri su alcune rotte , ma solo poche persone vanno da un capo all’altro del paese, traendo reale vantaggio dell’alta velocità [35].

Un altro documento prodotto dal movimento No Tav ha espresso chiaramente come in nessuno dei progetti presentati nel corso degli anni , è stata presa in considerazione l’ipotesi meno impattante a livello economico e ambientale, cioè quella di sfruttare meglio le opere esistenti, che è uno dei cardini della normativa di VIA. Nel progetto del 2003, LTF ha liquidato la “opzione zero” perchè “la linea attuale sarà satura nel 2015”. La procedura di VIA secondo gli attivisti “è stata snaturata sopprimendo il decreto di compatibilità ambientale da parte del Ministero dell’Ambiente, ed affidando l’istruttoria al Ministero delle Infrastrutture”. Si tratta di procedure che ledono le direttive comunitarie, il CIPE, a cui è stata affidata la compatibilità ambientale, è un organo tecnico economico allargato che delibera a maggioranza, mentre il provvedimento di compatibilità per la VIA nazionale, deve essere un atto specifico emesso e pubblicato da chi ne ha competenza, e cioè il Ministro dell’Ambiente. I No Tav hanno perciò sottolineato come non ci sia stata più corrispondenza con la normativa che aveva recepito le direttive dell’Unione Europea [36]
Risultati
Status attuale del progettoPianificato (decisione di procedere assunta, es. approvazione VIA-AIA)
Risultato del conflitto/risposta:Criminalizzazione degli attivisti
Sentenze sfavorevoli alla giustizia ambientale
Migrazioni/sfollamenti
Repressione
Rafforzamento della partecipazione
Temporanea sospensione del progetto
Altri risultati:
Negli anni Novanta, durante la prima ondata di arresti, due attivisti, Edoardo Massari e Soledad Rosas, sono stati incarcerati con l'accusa di sabotare il progetto TAV. I due morirono in prigione suicidi, fu uno dei casi più eclatanti e tragici della lotta al TAV [38].

La repressione del movimento NO TAV ha incluso più di cento casi e quasi mille diversi imputati e capi d'accusa, comprese accuse di sabotaggio e attacchi con fini terroristici.
All'inizio del 2012 la legge italiana Legge di stabilità, ha definito il sito del progetto come un'area di interesse nazionale strategico, protetto così da forze militari e con misure speciali per quanti entrano illegalmente nell'area.
Nel 2013 è iniziato il maxi processo contro 52 attivisti NO TAV, accusati di aver preso parte agli scontri con la polizia durante le proteste di giugno e luglio 2011.

Il Controsservatorio Valsusa, nato dall'Associazione "Presidiare la Democrazia - Controsservatorio Valsusa" ha presentato nell'aprile 2014 un esposto al Tribunale Permanente dei Popoli, tribunale di giudizio indipendente e internazionale che esamina e fornisce sentenze riguardanti le violazioni dei diritti umani e dei diritti dei popoli [39]. L’esposto ha denunciato la violazione di diritti fondamentali di singoli cittadini della Valsusa e di un'intera comunità in relazione al progetto della linea TAV Torino-Lione.Il documento è stato firmato anche dal presidente e dal vicepresidente della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone e da numerosi sindaci e amministratori locali. L'iniziativa è stata condivisa da numerose personalità del mondo della cultura e della scienza, di diversi paesi, che hanno manifestato esplicitamente il loro sostegno [40].
Si è poi tenuta a Torino e Almese dal 5 al 8 novembre 2015 la sessione conclusiva del Tribunale Permanente dei Popoli su grandi opere e diritti fondamentali dei cittadini e delle comunità locali. La sessione si è conclusa con una sentenza storica di condanna dell'intero sistema delle grandi opere. La Val di Susa è stato l'oggetto principale della sentenza ma in compagnia di altre realtà italiane ed europee: MOSE, MUOS, Notre Dame des Landes e tanti altri.
Le conclusioni hanno un grande rilievo considerata l'autorevolezza di un organismo quale il Tribunale Permanente dei Popoli che gode di grande prestigio internazionale.Hanno fatto parte della giuria giudici provenienti da Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Cile e Colombia [41].

Nel gennaio 2015 si è tenuto inoltre il primo grado del maxiprocesso in cui è stata proclamata la sentenza che prevede sei assoluzioni e la richiesta di 142 anni e 7 mesi di condanna complessiva, con un massimo di richiesta ad un singolo imputato sino a 4 anni e 6 mesi di reclusione. Le accuse principali hanno riguardato reati di lesioni, danneggiamento, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, sono state inoltre riconosciute le aggravanti per utilizzo di armi, lancio di corpi contundenti, travisamento, lancio di pietre, bombe carte e raggi di segnalazione [8].
Alle sanzioni penali si sono aggiunte le condanne economiche che hanno richiesto un pagamento di provvisionali per circa 150 mila euro, accordate in favore delle parti civili. Unica nota positiva è stata l'assoluzione, ad Ottobre 2015, dello scrittore Erri De Luca per l'accusa di istigazione a delinquere per aver pronunciato la frase “La TAV va sabotata”[42].

Nel 2017 Umberto Raviola, Alice Scavone e Cesare Cerulli durante un’azione a ridosso dei cancelli del cantiere vengono arrestati e accusati di resistenza a pubblico ufficiale, travisamento e possesso ed esplosione di ordigni e materiali esplodenti. In risposta il movimento ha poi deciso di organizzare un presidio sotto il Carcere delle Vallette per chiedere la scarcerazione immediata degli attivisti, che avverrà a pochi giorni di distanza con il solo obbligo di dimora nel comune di residenza e obbligo di firma [43].
Sviluppo di proposte alternative:Merci e passeggeri potrebbero essere trasportati dalla linea ferroviaria già esistente, la rete ferroviaria internazionale del Frejus, che attraversa la Val di Susa e connette Torino a Lione. Questa linea è stata rinnovata e potenziata (2002-2010) anche se finora è stata usata per meno di un quarto della sua capacità.
Consideri questo caso una vittoria dei movimenti per la giustizia ambientale?:Incerto
Spiegare brevemente il motivoIl movimento NO TAV ha esteso la sua popolarità e la sua diffusione geografica in Italia e negli altri paesi europei e ha suscitato attenzione a livello Nazionale e Europeo sulle controversie economico ambientali di un grande progetto infrastrutturale.
I NO TAV hanno provato ad attirare l'attenzione sulla mancanza di uno specifico VIA-AIA, mancanza di consultazione con le comunità locali e la scarsa pianificazione per il progetto.
Le loro critiche si sono basate su solide argomentazioni e ricerche scientifiche.
La forza del movimento deriva dalle sue capacità nella rete organizzativa, nelle collaborazioni multidisciplinari e nelle ricerche che hanno sviluppato proposte alternative credibili.
Ad ora il tunnel geognostico è in costruzione e le proteste per fermare il progetto sono tuttora in corso.
Fonti e materiali
Leggi e normative correlate - fonti legislative e testi giuridici

[23] COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA DELIBERAZIONE 18 novembre 2010 . Programma delle infrastrutture strategiche (legge n. 443/2001). Nuovo collegamento internazionale TorinoLione: cunicolo esplorativo de La Maddalena. Approvazione progetto definitivo e finanziamento. (Deliberazionen. 86/2010).
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[2]Relazione speciale 10/2020: Infrastrutture di trasporto dell’UE: per realizzare in tempo gli effetti di rete, è necessaria una maggiore velocità di attuazione dei megaprogetti
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[10]Sentenza Tribunale Permanente dei popoli 41. Diritti fondamentali, partecipazione delle comunità locali e grandi opere. Dal Tav alla realtà globale (Torino, 5-8 novembre 2015)
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[21]LEGGE 27 settembre 2002, n. 228

Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica francese per la realizzazione di una nuova linea ferroviaria Torino-Lione, fatto a Torino il 29 gennaio 2001.
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[24]Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica Francese per la realizzazione e l'esercizio di una nuova linea ferroviaria Torino-Lione
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[27]Attività parlamentare XVII legislatura in merito alla linea Torino-Lione
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[29]COMMISSIONE INTERGOVERNATIVA (CIG) ITALIA FRANCIA PER LA NUOVA LINEA FERROVIARIA TORINO – LIONE
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[34]Petizioni inviate al Parlamento Europeo – Petitions sent to the EU Parliament n. 949/2003 – n. 523/2004 – n. 198/2005 – n. 786/2007 – n. 900/2007 – n. 735/2008
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Bibliografia di libri pubblicati, articoli universitari, film o documentari pubblicati

[20]TELT Il progetto e lo stato dell'opera, luglio 2018
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[36]UNA GRANDE OPERA INUTILE 150 RAGIONI contro la Torino Lione, maggio 2012
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[19]Guido Rizzi, Keynes in Valsusa: possibili alternative alla nuova linea Torino-Lione, Politecnico di Torino
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[37]Massimo Zucchetti, Impatto ambientale e sulla salute del TAV, Politecnico di Torino,
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Links web ad articoli giornalistici, blogs, ecc.

[13]Festival ALTA Felicita’ – 22/24 luglio 2016 Venaus- Valsusa, NoTav.info, 16 Maggio 2016
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[35]Impatto ambientale della Nuova Linea Ferroviaria Torino-Lione, Team Giornalistico Valle Susa
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[39]Controsservatorio Valsusa
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[4]MARIO BONTOSI CAVARGNA, Storia dei NoTav del 1996: la prima marcia a Sant’Ambrogio, L'Agenda, 23 febbraio 2020
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[11]No Triv e No Tav protestano a Venezia durante il vertice Italia-Francia. Scontri con la polizia, Il Fatto Quotidiano, 8 marzo 2016
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[6]No Tav, manifestazione pacifica in Val di Susa, Sky tg24, 30 luglio 2011
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[7]Meo Ponte, Protesta No Tav, un giorno di guerriglia rovina la marcia pacifica dei valligiani, La Repubblica, 3 luglio 2011
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[18]Nicoletta è libera!, NoTav.info, 14 novembre 2020
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[15]Antonio Palma, No Tav, maxi processo da rifare: Cassazione annulla le sentenze per 26 imputati, Fanpage, 27 aprile 2018
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[8]No Tav e vendetta di stato: 140 anni di condanne, NoTav.info, 27 gennaio 2015
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[9]Sostieni la cassa di resistenza No Tav, NoTav.Info, 13 ottobre 2020
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[5]Elena Falco, Storia del Movimento No Tav dal 2005 al 2011: cronologia essenziale, Torino Today, 24 maggio 2011
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[12]Contro Vertice No TAV Italia-Francia in Val Susa 5 marzo 2016, NoTav.info, 2 Marzo 2016
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[30]PARTONO I LAVORI PER LA STAZIONE DI ST-JEAN-DE-MAURIENNE, Sito TELT,
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[32]AFFIDATI I LAVORI PER LE NICCHIE A CHIOMONTE, Sito TELT, 24 gennaio 2020
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[33]A CHIOMONTE AVVIATI I LAVORI PER L’ALLARGAMENTO DEL CANTIERE, Sito TELT, 22 giugno 2020
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[38]Torino 11 luglio 1998, muore Maria Soledad Rosas “Sole”, Osservatorio Repressione
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[14]8 dicembre notav: 70’000 in marcia a Torino, NoTav.info, 8 Dicembre 2018
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[16]No Tav, dalla Cassazione clamorosa smentita del teorema torinese, NoTav.info, 28 Aprile 2018
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[17]Dosio, la sentenza della Cassazione, Ansa, 1 gennaio 2020
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[28]Vertice Renzi-Hollande a Venezia per Valeria, i No Tav scaldano i motori: "Noi ci saremo", Venezia Today, 8 marzo 2016
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[43]Cesare, Alice e Umberto fuori dal carcere!, InfoAut, 11 dicembre 2017
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[22]Storia del progetto, Comune di Rivalto
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[26]Maria Chiara Voci, Il costo della Tav sale a 12 miliardi, Il Sole24Ore, 24 ottobre 2014
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[31]COMPLETATI I PRIMI 9 KM DEL TUNNEL DI BASE. Sito TELT, 23 settembre 2019
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[25]Tav, lavori in ritardo: stop ai finanziamenti Ue, NoTav.info, 16 Ottobre 2014
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[40]Esposto del Controsservatorio Val Susa al Tribunale Permanente dei Popoli
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[41]Controsservatorio Valsusa - Aggiornamento tribunale permanente
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Media correlati - links a video, campagne, social networks

[1]Podcast Corte dei Conti
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[3]Roadmap TELT storia della linea Torino-Lione
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[42]No Tav, Erri De Luca assolto, Tg La7, youtube
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Collaboratore:CDCA
Ultima modifica15/10/2014
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