Last update:
2020-01-16

Monocoltura di nocciole nella Tuscia

La monocoltura di Ferrero nel viterbese e gli impatti sul lago di Vico


Descrizione:

La nota azienda italiana Ferrero Trading Lux S.A. per soddisfare una richiesta sempre crescente di nocciole, materia prima essenziale nella realizzazione dei suoi prodotti , insieme a ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), ha stipulato un accordo con le regioni Basilicata, Lazio, Toscana e Piemonte [1] per aumentare gli ettari a coltivazione corilicola, ed esse hanno inserito nei loro piani di sviluppo rurale 2014-2020 finanziamenti appositi per sostenere e incentivare il comparto[2]

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Informazioni di base
Nome del conflittoMonocoltura di nocciole nella Tuscia
NazioneItalia
Città e regioneViterbo
Localizzazione del conflittoCaprarola
Accuratezza della localizzazioneMedia (livello regionale)
Causa del conflitto:
Tipo di conflitto. Primo livelloBiomassa e conflitti legati alla terra (gestione delle foreste, dell'agricoltura, della pesca e degli allevamenti)
Tipo di confitto. Secondo livelloCreazione/conservazione di riserve/parchi naturali
Produzione agricola intensiva (es.monoculture, allevamenti)
Piantagioni
Agro-tossici
Qualità delle acque e servizi sanitari e igienici
RisorseTerra
Frutta e verdura
Acqua
Nocciole
Dettagli del progetto e attori coinvolti
Dettagli del progetto

Il Progetto Nocciola Italia ha previsto per la regione Lazio una coltura di 10.000 ettari a coltivazione corilicola, l’accordo è stato firmato dal governatore Nicola Zingaretti con Lucio Gomiero della Ferrero Trading Lux S.A. e con il presidente dell'Ismea, l'Istituto di servizi per il mercato agricolo, Ezio Castiglione [15].

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Area del progetto10'000 ha
Tipo di popolazioneRurale
Popolazione impattata:82.890 cittadini [Popolazione di Calcata, Caprarola, Castel Sant’Elia, Canepina, Civita Castellana, Corchiano, Fabrica di Roma, Faleria, Gallese, Nepi, Orte, Ronciglione, Vallerano, Vasanello, Vignanello]
Data di inizio del conflitto:01/01/2014
Imprese coinvolte (private o pubbliche)Ferrero International S.A. from Italy
Ferrero Trading Lux S.A.
Ferrero Hazelnut Company
Attori governativi rilevanti:Regione Lazio, ARSIAL Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio, Ismea Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare
Istituzioni internazionali o finanziarieUnione Europea[2]
Organizzazioni della società civile e le loro pagine web, se disponibili:- Biodistretto della Via Amerina e delle Forre https://biodistrettoamerina.com/
- Isde Associazione medici per l’ambiente https://www.isde.it/
Conflitto e mobilitazione
Intensità del conflittoMedia (proteste, mobilitazione visibile)
Temporalità del conflittoIn reazione all'implementazione del progetto
Gruppi mobilitati:Contadini
Abitanti (cittadini/comunità rurali)
Bio-distretto di 13 Comuni
Forme di mobilitazione:Lavoro di rete/azioni collettive
Lettere e petizioni di reclamo
Campagne pubbliche di informazione e denuncia
Il Bio-distretto ha organizzato numerosi eventi e incontri informativi per tenere alta l’attenzione sulle problematiche del viterbese, la sua stessa costituzione è il frutto di un lavoro di rete tra 13 differenti comuni della Via Amerina e delle Forre.
Impatti del progetto
Impatti ambientaliVisibile: Degradazione paesaggistica
Potenziale: Inquinamento atmosferico, Perdita di biodiversità, Contaminazione dei suoli, Contaminazione delle falde acquifere/riduzione dei bacini idrici
Impatti sulla salutePotenziale: Esposizione a fattori a rischio incerti o non conosciuti (es. radiazioni), Malattie professionali e incidenti sul lavoro, Altre malattie legate alla contaminazione ambientale
Altro (specificare)L’eutrofizzazione delle acque del Lago di Vico, le cui cause verosimilmente sono state e continuano ad essere all’origine del degrado di questo importante ecosistema e bacino idrico sono:
- intense fioriture del cianobatterio Plankthotrix rubescens e delle altre specie di cianobatteri,
fioriture favorite verosimilmente dall’uso ultradecennale di fertilizzanti e fitofarmaci nelle
vaste aree coltivate a noccioleti in prossimità del lago;
- possibile permanenza di scarichi fognari abusivi o non a norma sulle sponde e in prossimità
del lago;
- possibile azione residua di inquinamento dovuta agli agenti contaminanti individuati nel
sottosuolo del dismesso Magazzino Materiali di Difesa Nbc di Ronciglione, ubicato
anch’esso in prossimità delle sponde del lago;
- possibili attività illecite condotte all’interno e in prossimità della Riserva naturale[9].
Il processo di eutrofizzazione è probabilmente causato dall’utilizzo ultradecennale di pesticidi, ampiamente utilizzati nelle monocolture. La contaminazione delle acque e l’utilizzo di fitofarmaci rappresentano un duplice rischio:
per i cittadini, infatti solo una minima parte dei pesticidi irrorati raggiunge il bersaglio e il restante si disperde al di là delle aree agricole, sempre più spesso vicine ad abitazioni, scuole e orti privati. Molto spesso i residenti hanno manifestato sintomi come lacrimazione, difficoltà respiratorie e bruciori ad occhi e gola.
per gli agricoltori che -lavorando quotidianamente nelle piantagioni- sono i soggetti più esposti ai pesticidi da loro stessi utilizzati[6].

In occasione della presentazione del Rapporto Tumori in provincia di Viterbo, i medici dell’Isde hanno segnalato l’importanza della prevenzione del cancro e di altre malattie non trasmissibili, come malattie cardiovascolare, neurodegenerative e dello spettro autistico nei bambini che può e deve essere raggiunta anche:
- garantendo acque potabili e salubri alle popolazione, nella fattispecie acque assolutamente prive di Arsenico- elemento tossico e cancerogeno e di altri contaminanti;
- tutelando le risorse idriche;
- evitando l’esposizione delle persone, in particolare dei bambini e delle donne in gravidanza ai pesticidi- sostanze tossiche e cancerogene- anche con interventi di contrasto all’espansione della monocoltura della nocciole e di altre monocolture estese (questi particolari tipi di coltivazione utilizzano pesticidi e sostanze di sintesi chimica notoriamente tossiche e cancerogene), espressioni dell’agricoltura intensiva e chimica- in favore dell’agricoltura biologica rispettosa di salute e ambiente;
- migliorando la qualità dell’aria, attraverso azioni sulla mobilità pubblica e privata [5].
Impatti socio-economiciVisibile: Deterioramento del paesaggio/perdita del senso del luogo
Risultati
Status attuale del progettoOperativo
Risultato del conflitto/risposta:Nuove legislazione/norme
Consideri questo caso una vittoria dei movimenti per la giustizia ambientale?:Incerto
Spiegare brevemente il motivoGli enti e i cittadini mobilitati sono tuttora attivi, non essendo concluso il conflitto non può esserne definito l'esito.
Fonti e materiali
Leggi e normative correlate - fonti legislative e testi giuridici

[15] Approvazione schema di Accordo Quadro di Programma tra Regione Lazio, ISMEA e FERRERO Trading Lux S.A.
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Bibliografia di libri pubblicati, articoli universitari, film o documentari pubblicati

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[3] Studio Agronomico Agrofit LA GESTIONE DELLA “MORIA” DEL NOCCIOLO NEL VITERBESE
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[10] MAZZA R; CAPELLI G; TEOLI P; BRUNO M; MESSINEO V; MELCHIORRE S; DI CORCIA A, Toxin contamination of surface and subsurface water bodies connected with lake Vico’s watershed (Central Italy), Università degli Studi di Roma 3
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[3] Studio Agronomico Agrofit LA GESTIONE DELLA “MORIA” DEL NOCCIOLO NEL VITERBESE

[10] Studio Università di Roma Tre

[16] Articolo rivista Terra e Vita- Speciale nocciolo Ferrero lancia il “Progetto Nocciola”: modelli operativi e le finalità
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Links web ad articoli giornalistici, blogs, ecc.

[3] Studio Agronomico Agrofit LA GESTIONE DELLA “MORIA” DEL NOCCIOLO NEL VITERBESE
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[21] Articolo rivista On Tuscia "Progetto Nocciola Italia: Assofrutti e Ferrero per lo sviluppo della corilicoltura in Tuscia"
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[10] Studio Università di Roma Tre
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[19] Articolo rivista Agro News 'Piano Nocciola Italia' di Ferrero, ecco tutti i dettagli
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[17] Articolo rivista Terra e Vita, edizione speciale sul nocciolo Ferrero lancia il “Progetto Nocciola”:modelli operativi e le finalità
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[18] Comunicato stampa Ferrero sul "Progetto Nocciola Italia"
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[20] Articolo rivista AgroNotizie 'Piano Nocciola Italia' di Ferrero, ecco tutti i dettagli
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[21] Ettore Cera, Glifosato, 13 comuni del Lazio si coalizzano per vietarlo, Il Salvagente, 2 settembre 2019
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[21] Articolo della rivista Il Salvagente "Glifosato, 13 comuni del Lazio si coalizzano per vietarlo"
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[22] Articolo rivista Il Salvagente "Glifosato, 13 comuni del Lazio si coalizzano per vietarlo"
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[20] Articolo rivista On Tuscia "Progetto Nocciola Italia: Assofrutti e Ferrero per lo sviluppo della corilicoltura in Tuscia"
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[17] Comunicato stampa Ferrero sul "Progetto Nocciola Italia"
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[18] Stefano Liberti, Il gusto amaro delle nocciole, Internazionale, 21 giugno 2019
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[18] Reportage di Stefano Liberti su Internazionale "Il gusto amaro delle nocciole"
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[19] Barbara Righini, Piano Nocciola Italia di Ferrero, ecco tutti i dettagli, Agronotizie, 21 maggio 2018
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[20] Progetto Nocciola Italia: Assofrutti e Ferrero per lo sviluppo della corilicoltura in Tuscia, On Tuscia, 24 ottobre 2018
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[16] Articolo rivista Terra e Vita- Speciale nocciolo Ferrero lancia il “Progetto Nocciola”: modelli operativi e le finalità
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[19] Reportage di Stefano Liberti per Internazionale "Il gusto amaro delle nocciole"
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Meta informazioni
Collaboratore:Rebecca Silvagni (CDCA), Famiano Crucianelli ( Presidente Bio-distretto), Sandra Gasbarri (Segretaria Bio-distretto)
Ultima modifica16/01/2020
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